
Si tratta di una proposta musicale che esplora il canzoniere di Fabrizio De André con un taglio specifico, quello che fa riferimento alla dolente umanità dei “diversi” e degli incompresi nei quali il cantautore genovese ha saputo vedere una goccia di splendore, quelli che definisce figli, vittime di questo mondo.
I brani eseguiti sono:
- Ave Maria
- Hotel Supramonte
- Sally
- Preghiera in gennaio
- La ballata del Miché
- Tre madri
- Cantico dei drogati
- Bocca di Rosa
- La guerra di Piero
- La cattiva strada
- Ho visto Nina volare
- Andrea
- La canzone di Marinella
- La città vecchia
- Volta la carta
- BIS La canzone dell’amore perduto, Giordie, Il pescatore