
Cecilia Chailly Cresciuta a Milano in una famiglia di musicisti classici, a cinque anni ha espresso il desiderio di diventare musicista.
A sei cantava come voce solista nel Coro della Filarmonica Romana e dagli otto anni ha ascoltato i più grandi interpreti classici al Teatro alla Scala, essendo suo padre Luciano, noto compositore, divenuto il direttore artistico nel 1968.
A dieci anni inizia a studiare arpa al Conservatorio di Milano, si perfeziona con Mimma Oliva De Poli, prima arpa della Scala che la chiamerà a sostituirla nello “Schiaccianoci” di Tchaikowsky, interpretato da Nurejev, a soli diciannove anni. Frequenta corsi di perfezionamento di arpa di Jacqueline Borot, Pierre Jamet e al Conservatorio di Ginevra.
Negli anni Ottanta e Novanta, fra sperimentazioni e fermenti politico-culturali a Milano, studia composizione con Azio Corghi, partecipa all’allestimento della “Tempesta” di Shakespeare di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro, rappresentata per mesi al Teatro Lirico di Milano e alla Pergola di Firenze.
Fa parte del gruppo Neoromantico, interpreta e registra per Sugar i pezzi a lei dedicati di Marco Tutino, Carlo Galante, Luca Mosca, Giampaolo Testoni, Alessandro Lucchetti. Debutta al Tangram nel repertorio jazz e intraprende un’intensa attività concertistica come arpista classica, suonando con varie orchestre ed esibendosi come solista in tutti i più grandi teatri e festival italiani ed europei fra i quali La Milanesiana, Musica dei cieli, Villa Arconati, Suoni delle Dolomiti, Blue Note, Festival Gaudeamus in Olanda, alla Piccola Scala, alla Queen Elisabeth Hall di Londra.

Collabora fra gli altri con Andrea Bocelli, Mina, Dalla, Fabrizio e Cristiano De André, Planet Funk, Le Vibrazioni, Morgan, Alex Britti, Giorgio Conte, Faletti, David Parson, John Cage, Hector Zazou, Wendy Sutter, Gyan Riley.
Pioniera dell’arpa elettrica, con il primo prototipo Salvi registra per la Ricordi l’album “Stanze” (1992) interpretando musiche originali di Ludovico Einaudi a lei dedicate (Decca), diventato un Cult internazionale della musica Classica contemporanea.
Nel ‘95 debutta come compositrice con il suo primo album “Anima” (CGD-Warner), registrato in California con David Darling e Mike Marshall e con il quale ha vinto il premio Vittorio De Sica per la musica. Successivamente pubblica altri quattro album di musica da lei composta con Emi, Sony e Sony Classical che presenterà anche in svariati programmi televisivi Rai fra i quali “Fuori Orario”, con Gianni Morandi, su Mtv e al “Costanzo Show”. Duttile e trasversale fra i generi musicali e nei mondi creativi, dopo essere stata la protagonista di un romanzo di successo di Andrea de Carlo, “Arcodamore”, nel 1998 pubblica per Bompiani il suo primo romanzo “Era dell’amore“ che vince svariati premi letterari opera prima fra i quali Elsa Morante, Rapallo, Rejum Julii.

È stata testimonial per diversi stilisti fra i quali Missoni, Alviero Martini, Krizia, Costume National, Etro, oltre che dello champagne Krug. Fra i suoi ritratti più importanti quelli di Oliviero Toscani, Raoul Iacometti, Giovanni Gastel, Angela Lo Priore, Agnes Spaak, Armando Rotoletti, Eddy Guelfenbein, Alfredo Sabbatini, Marco Mantovani, Laura Camia.
Ha insegnato alla Scuola Civica di Musica di Milano e tenuto una rubrica sulla rivista Donna Moderna, “Musica e stati d’animo”.
Ricercatrice dello spirito, esistenzialista, ha sempre affiancato alla carriera lo studio delle diverse discipline orientali e spirituali. Amante dei viaggi, ha esplorato mondi e culture, templi e deserti che l’hanno ispirata e trasformata. Amante degli oggetti del passato e cultrice della memoria, oltre ad aver creato l’archivio del padre Luciano e restaurato la sua casa in Trentino, sta ultimando il nuovo romanzo tratto dai ricordi familiari.
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